Sono passati 10 anni dal 2011, l’anno in cui 27 milioni di italiani decisero che l’acqua, in Italia, doveva restare un patrimonio pubblico, bloccando così l’ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico pubblico. Successivamente a quel risultato sarebbe stato onere del parlamento mettere l’acqua al centro del dibattito pubblico, promuovendo leggi che rispettassero la volontà degli italiani. Niente di tutto ciò è successo: dal punto di vista normativo poco o nulla è cambiato tanto che, in questo periodo (analogamente a quanto accade per il nucleare) si torna a parlare di privatizzazione del servizio idrico e l’acqua ha persino fatto il suo ingresso in borsa, con un contratto future, sulla piattaforma Globex, tra l’indifferenza generale dovuta al fatto che l’attenzione pubblica era ad esclusivo appannaggio dell’epidemia di Covid. Evento che apre alla speculazione e all’ingresso dei grandi capitali, secondo il Forum italiano dei movimenti per l’acqua. Rischio che appare addirittura ingigantito se si analizzano le riforme previste dal PNRR, che prevedono privatizzazione nel settore.
Con buona pace degli italiani che avevano deciso altrimenti.

Sempre a proposito di acqua la battaglia era partita circa un mese fa a partire dall’Alta Val Trebbia, entroterra tra Genova e il piacentino: le società che gestiscono il servizio idrico hanno iniziato ad inviare ai comuni della valle bollette per l’uso dell’acqua delle fontane, un paradosso in valli montane in cui l’acqua, da sempre, scorre tutto l’anno in fontane e trogoli. La decisione sarebbe dovuta ad un obbligo, previsto dalla legge, per i gestori degli impianti di apporre contatori a tutte le fontane. Una legge che sembra convergere verso restrizioni, balzelli e privatizzazioni del bene supremo pubblico per tutto il pianeta: l’acqua.

L’obiettivo quindi è riportare l’acqua al centro del dibattito pubblico e, già dal prossimo autunno, organizzare una mobilitazione intransigente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *